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Caf Confsal S.r.l.
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I nostri servizi
La denuncia dei redditi, fatta tramite il Mod. 730, comporta notevoli vantaggi per i contribuenti:
Il modello 730 è molto semplice da compilare, rispetto al Mod. UNICO, in quanto prevede la semplice indicazione dei redditi posseduti e degli oneri deducibili o detraibili, mentre tutta la parte relativa al calcolo delle imposte dovute è elaborata dal CAF La denuncia non deve essere spedita e i dati saranno trasmessi direttamente dal CAF.
In caso di credito d'imposta, cioè di rimborso delle tasse pagate in più, questo non viene liquidato dopo anni, come per il Mod. UNICO, ma insieme allo stipendio, o alla pensione, a partire dai mesi di luglio agosto o settembre, dopo pochi mesi quindi dalla presentazione della denuncia.
Il contribuente è sempre messo al riparo dalle sanzioni dovute agli errori: il Caf Confsal garantisce grazie ad un’efficace polizza assicurativa il totale risarcimento delle somme.
Il modello di dichiarazione "Modello Unico" ( modello unificato compensativo ) è riservato alle persone fisiche che posseggono redditi di terreni, di fabbricati,di partecipazione, di lavoro autonomo occasionale o continuativo, d'impresa, di lavoro dipendente e di pensione ed altri redditi che vanno indicati ognuno nel proprio quadro di riferimento. Allo stesso modo, gli oneri sostenuti, sia quelli considerabili detraibili, che quelli deducibili, andranno indicati nelle relative sezioni del quadro degli oneri. Il modello base deve essere compilato da tutti i contribuenti possessori dei redditi sopra elencati, i quali devono utilizzare esclusivamente i quadri relativi ai propri redditi. Il modello Unico, a differenza del mod. 730, è un modello più complesso, può essere utilizzato da tutti i contribuenti ed è composto da un modello base e da diversi allegati, a seconda del tipo di reddito da dichiarare. Il mod. UNICO deve essere presentato dagli eredi per conto dei contribuenti deceduti.
E' un'imposta con gettito destinato ai comuni.
Il presupposto dell'imposta è dato dal possesso dei fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio dello Stato, qualunque sia la loro destinazione.
I soggetti passivi sono il proprietario di immobili, il titolare del diritto di usufrutto, uso o abitazione degli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l'attività.
Il decreto legge 27 maggio 2008 n.93, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28 maggio 2008, prevede, all’articolo 1, l’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale.
In base al decreto, l’imposta non dovrà essere versata né per la casa dove il contribuente dimora abitualmente, né per i fabbricati considerati come pertinenze (per esempio, garage, cantine e box) dai regolamenti locali anche se sono iscritte distintamente nel catasto, né, infine, per gli altri immobili che il comune ha assimilato all’abitazione principale.
Il decreto, inoltre, consente ai comuni di includere nell’esenzione anche altri casi, come per esempio i fabbricati concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta o collaterale e/o i fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero.
L’Ici si continua a pagare, invece, sulle abitazioni principali che rientrano nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di pregio), oltreché, sulle case che non costituiscono abitazione principale.
Le norme di semplificazione innanzi illustrate prevedono infine che la dichiarazione ICI deve essere presentata in limitati casi.
Presso le sedi del Caf Confsal verrà offerta la consulenza necessaria ai fini del corretto pagamento e dell’eventuale presentazione della dichiarazione.
Tutti i pensionati a partire dal 2008 debbono dichiarare al proprio Istituto pensionistico (Inps, Inpdap, Ipost ecc. ecc) le detrazioni cui hanno diritto. Le detrazioni fiscali riducono la ritenuta Irpef operata sulla pensione e spettano al pensionato che non usufruisca delle detrazioni su altre pensioni o sullo stipendio nel caso di cumulo. Il pensionato può chiedere le detrazioni per sé e per i familiari a carico:

 

 

  • coniuge
  • figli
  • discendenti prossimi, anche naturali, dei figli
  • genitori e ascendenti prossimi, anche naturali
  • adottati
  • genitori
  • nuore
  • suoceri e suocere
  • fratelli e sorelle

Sono a carico del pensionato le persone che non hanno redditi propri superiori all’importo annualmente previsto per legge. I redditi vanno considerati al lordo degli oneri deducibili e nel calcolo rientrano anche i redditi esenti dall’imposta e quelli soggetti a ritenuta fiscale alla fonte. Il pensionato che usufruisce delle detrazioni sul reddito da pensione può esimersi dal presentare la dichiarazione prevista dalle nuove norme. In questo caso saranno riconosciute le detrazioni sulla base del reddito da pensione erogato dall´Istituto. Per usufruire o continuare ad usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia il pensionato ha l´obbligo di presentare la prevista dichiarazione ogni anno utilizzando l´apposito modello In caso di modifica della situazione familiare successiva alla presentazione della dichiarazione, i pensionati con familiari a carico devono rilasciare una nuova dichiarazione per avere diritto alle detrazioni. Cosa fare Il pensionato per chiedere la concessione delle detrazioni, la loro variazione o revoca, per sé e per i familiari a carico, deve rivolgersi al Caf Confsal che, acquisita la dichiarazione ed effettuato un controllo formale sui dati, provvederà a trasmettere all´Inpdap le dichiarazioni rese. Questa assistenza è del tutto gratuita.

Che cos' è

Le dichiarazioni ISE (indicatore della situazione economica) e ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) consentono di ottenere prestazioni sociali agevolate, la cui erogazione è legata al reddito (assegni di maternità, borse di studio, servizi socio sanitari, affitto, acquisto prima casa, reddito di cittadinanza, giovani coppie, Bonus Gas, Bonus Energia, Social Card etc.) e la fruizione di condizioni agevolate per i servizi di pubblica utilità (telefono, luce, acqua). La possibilità di ottenere dalle agevolazioni dipende dalla situazione economica del richiedente e del suo nucleo familiare.

L’Ise è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare e viene pertanto utilizzato soltanto dai Comuni per concedere gli assegni per il nucleo familiare e gli assegni per la maternità. Il parametro nasce dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare, intendendosi per nucleo familiare quello composto dal dichiarante, dal coniuge, dai figli nonché da altre persone conviventi e altri soggetti a carico ai fini dell’Irpef, anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante. L’Isee è invece dato dal rapporto tra l’Ise e il numero dei componenti del nucleo familiare, in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge, come ricorda l’Inps nel suo sito istituzionale (www.inps.it), e viene utilizzato da tutti gli enti o istituzioni che concedono prestazioni sociali agevolate o taluni servizi di pubblica utilità.

L’ ISE si compila una volta all'anno, in qualunque momento si richieda una prestazione agevolata; vale un anno, durante il quale può però essere utilizzata da tutti i componenti del nucleo familiare.
Sono inoltre previste da taluni Enti Erogatori (Università, Regioni, Comuni, Asl, Ater/Aler, ecc.) delle dichiarazioni Ise particolari che vanno ad aggiungersi all’Ise “normale”. In tali casi le domande vanno presentate, sempre tramite il CAF Confsal  secondo modalità e termini di volta in volta stabiliti dagli Enti.

La valutazione della situazione economica del richiedente e' determinata con riferimento alle informazioni relative al nucleo familiare di appartenenza, come definito ai sensi del d.lgs. n. 130/2000 e quale risulta alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica.
E' facoltà del cittadino di presentare, entro il periodo di validità della dichiarazione sostitutiva unica, una nuova dichiarazione, qualora intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni familiari ed economiche ai fini del calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente del proprio nucleo familiare; gli enti erogatori possono stabilire per le prestazioni da essi erogate la decorrenza degli effetti di tali nuove dichiarazioni.

Come si ottiene

L’ ISE si presenta al CAF-CONFSAL
Il nostro addetto fornirà i modelli e aiuterà nella compilazione.
Nel periodo di validità è possibile presentare una nuova ISE per far rilevare le variazioni delle condizioni economiche e familiari sopraggiunte.
Il CAF rilascia al richiedente copia dell'attestazione provvisoria e della certificazione attestante la situazione economica dichiarata, contenente il calcolo dell’ ISEE (indicatore della situazione economica equivalente); tale attestazione è da considerarsi valida fin dal suo rilascio da parte del CAF, salvo il caso in cui l’Inps riscontri un errore, che andrà tempestivamente comunicato al CAF stesso.
Le domande per ottenere le prestazioni agevolate e la certificazione rilasciata dal CAF devono essere presentate direttamente all'Ente erogatore. Ciò sarà fatto a seconda dei casi direttamente dall’interessato o tramite l’assistenza del CAF.

La documentazione necessaria

  1. lo stato di famiglia del richiedente;
  2. le dichiarazioni dei redditi dei componenti dello stato di famiglia;
  3. le proprietà immobiliari dei componenti dello stato di famiglia;
  4. le proprietà mobiliari (depositi di conto corrente, titoli, fondi di investimento, assicurazione vita etc.) dei componenti dello stato di famiglia;
  5. l’eventuale altra documentazione di volta in volta prevista dagli Enti erogatori (Università, Regioni, Comuni ecc. ecc.)

 

Il RED è una dichiarazione che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni previdenziali e assistenziali collegate alle pensioni. In base all’art. 13 comma 2 della legge 412 del 1991 l’INPS, l’INPDAP e l’IPOST devono procedere annualmente alla verifica reddituale dei pensionati titolari di prestazioni il cui diritto e/o misura è collegato al reddito. Per calcolare esattamente la pensione è necessario che si comunichi l’importo del reddito percepito dal pensionato e dal suo nucleo familiare. Il RED è dunque lo strumento che serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di tali prestazioni. La mancata compilazione del RED comporterà la perdita di tali prestazioni. Il RED può essere presentato presso gli uffici del CAF-CONFSAL dove si può usufruire, in modo completamente gratuito, dell'assistenza di operatori particolarmente esperti in questo settore.

Quando andare al CAF?

I soggetti coinvolti in questa iniziativa riceveranno una lettera da parte dell’Inps o dell’Inpdap, che li invita a rivolgersi ad un CAF per la compilazione e presentazione del modello RED. Al ricevimento della lettera il pensionato potrà prendere contatto con gli uffici del CAF-CONFSAL

Cosa comunicare?

I redditi da dichiarare sono quelli diversi dalle pensioni, anche se erogate da altri Enti, ad esempio i redditi da lavoro dipendente, da lavoro autonomo o professionale, da partecipazione, da terreni e fabbricati, ecc.
La comunicazione va presentata in ogni caso anche se l’unico reddito percepito è la pensione. In questo caso dovrà dichiarare di non avere altri redditi.

Documenti necessari per la compilazione del red:

  • la lettera (comprensiva della busta) inviata dall’Inps, Inpdap o Ipost;
  • la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico) del pensionato;
  • il CUD rilasciato dal datore di lavoro, se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
  • la documentazione relativa interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
  • la documentazione di eventuali altri redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, etc.);
  • documento di identità e codice fiscale; 
  • data decorrenza pensione e data decorrenza matrimonio, se coniugato;
  • data decorrenza del decesso coniuge, se vedovo.

 

 

Caf Confsal S.r.l. Via A. Bargoni, 8 00153 Roma

Telefono: 06/5814591-06/58310252-06/58310258-06/58310450-06/58310305-06/58310140

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