Ecobonus 65%: le indicazioni dell’ENEA

L’Enea ha pubblicato sul proprio sito l’aggiornamento delle indicazioni operative da seguire ai fini della detrazione del 65% per la sostituzione d’infissi e serramenti.
A tal fine ricordiamo comunque che La Legge di Bilancio per il 2017, ha prorogato, fino al 31 dicembre dell’anno in corso, sempre nella misura della detrazione al 65 per cento, la detrazione per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (modifica all’articolo 14 del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 – lettera a), n. 1).
Relativamente alla sostituzione d’infissi e ferramenti, sono intervenute alcune variazioni in merito agli obblighi operativi e documentali, posti a carico del contribuente che intende accedere alla detrazione del 65% per interventi di efficientamento energetico relativi ad infissi e ferramenti, anticipando che alla data della richiesta di detrazione, l’immobile oggetto di intervento deve essere.
1)“esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
2)in regola con il pagamento di eventuali tributi;
3) dotato di impianto di riscaldamento.
Requisiti tecnici specifici dell’intervento.
L’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova installazione) e deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati assicurando un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.
Gli aggiornamenti di cui sopra, hanno precisato anche quella che è la documentazione da conservare a cura del contribuente, richiamando oltre all’asseverazione (in alternativa, la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto dei medesimi requisiti ) redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale, nella quale deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi (che può essere stimato anche in modo approssimativo, utilizzando l’algoritmo disponibile sul sito dell’Enea), che può essere riportato all’interno della certificazione del produttore in una zona a campo libero, in un’autocertificazione del produttore oppure direttamente nell’asseverazione.
Occorre inoltre presentare un’ulteriore documentazione, quale:
1)fatture relative alle spese sostenute;
2)ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla Legge Finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
3)ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso d’invio postale, ricevuta della raccomandata postale;
4)schede tecniche;
5)originali inviati all’ENEA firmati (dal tecnico e/o dal cliente);
6)nel caso di interventi che non interessano singole unità immobiliari, dal 4 agosto 2013, l’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).
Documenti da inviare
Entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori (fermo restando la remissione in bonis), come da collaudo delle opere o nel caso di interventi di riqualificazione energetica di basso impatto (ad esempio la sostituzione di infissi), come da dichiarazione di conformità, sono da inviare all’Enea:

  • nel caso di interventi in singole unità immobiliari, ossia univocamente definite al Catasto urbano, l’Allegato F del “decreto edifici” che può anche essere redatto dal singolo utente.

In tutti i casi diversi da quelli di cui sopra (ad esempio, interventi che riguardano parti condominiali), la documentazione è la seguente:

  • attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico abilitato, con i dati di cui all’Allegato A del “decreto edifici”;
  • scheda descrittiva dell’intervento (Allegato E del “decreto edifici”).