Decreto terremoto: agevolazioni fiscali a famiglie e imprese

Il decreto terremoto 2017 (decreto legge n. 8 del 09/02/201), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2017, contiene una serie di agevolazioni e di sgravi fiscali a favore dei cittadini e delle imprese, siti nei Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici dei mesi scorsi.
Tra le agevolazioni fiscali del Decreto terremoto 2017 riservate ai cittadini, abbiamo:
1) Erogazione di un contributo economico da parte dello Stato alle famiglie in situazioni di disagio economico. Verrà riconosciuto attraverso una carta acquisti dal valore di 200 euro sulla base del proprio reddito ISEE, per cui sarà necessario presentare il modello Isee 2017;
2) Per i lavoratori dipendenti, è stato prorogato il sussidio per mancata attività fino al 31 dicembre 2017;
3) Le Regioni, Province e Comuni potranno assumere nuovo personale e stipulare contratti di collaborazione all’interno degli Uffici speciali per la ricostruzione;
4) Sospensione del pagamento del mutuo per case danneggiate o distrutte dal terremoto. Analoga misura, riconosciuta anche per gli edifici adibiti ad attività economiche o commerciali;
5) Sisma Bonus proroga fino al 2021, con l’intento di incentivare gli interventi di adeguamento antisismico delle case e degli edifici con uno sconto IRPEF del 50% della spesa totale aumentabile fino al 70% e 80% in caso di passaggio, rispettivamente, a una o due classi di rischio in meno e fino al 75 e 85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali;
6) Possibilità per i sostituti d’imposta, datori di lavoro, enti pensionistici, committenti, di poter versare le ritenute relative ai lavoratori residenti nei Comuni del cratere, entro il 31 maggio 2017 senza l’applicazione di sanzioni e interessi, anche se non versate a partire dal 24 agosto 2016 al 19 ottobre 2016 e dal 26 ottobre 2016 fino al 18 dicembre 2016.
7) Sospesa la ritenuta Irpef alla fonte per il lavoro dipendente e assimilati e a favore di dipendenti pubblici, su esplicita richiesta del lavoratore, tra il 1° gennaio 2017 e fino al 30 novembre 2017;
8) Per gli studenti, l’anno scolastico 2016/2017 è stato dichiarato anno salvo per gli studenti che hanno subito un rallentamento della didattica e l’accumulazione delle assenze.
9) Stop alle notifiche di pagamento, riscossione delle somme relative agli avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di addebito Agenzia delle Entrate e INPS e attività esercitate da agenti della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 novembre 2017;
10) Proroga condono Equitalia, prevedendo che la rottamazione cartelle esattoriali per i Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma 2016-2017, sia prorogata di un anno relativamente a termini e scadenze ordinarie previste per l’accesso alla definizione agevolata dei ruoli.
Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali alle imprese, distinguiamo.
1) Esenzione fiscale per 2 anni in favore delle imprese, iscritte alle Camere di Commercio prima del terremoto, dal pagamento dell’IRPEF fino a 100 mila euro e dell’IRES fino a 300 mila euro. Inoltre esenzione IMU e Tasi per il biennio 2017-2018;
2) Proroga sospensione dal versamento di imposte e tributi fino al 30 settembre 2017;
3) Stanziati 80 milioni di euro a fondo perduto per le aziende che hanno subito danni e una riduzione della capacità produttiva ubicate in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Ciò significa che le imprese, potranno accedere al Fondo di Garanzia dello Stato e beneficiare di finanziamenti agevolati per far ripartire le aziende e le loro attività produttive il loco.