Detassazione produttività, le regole 2017.

Sempre più imprese scelgono di offrire servizi di welfare ai loro dipendenti: dall’asilo nido gratuito ai buoni pasto, dai ticket per l’acquisto di testi scolastici alla previdenza complementare fino all’acquisto di azioni della propria azienda.
Secondi i dati del Ministero del Lavoro, nel 2016 più di 5 milioni di lavoratori dipendenti hanno ricevuto in busta paga un premio di risultato detassato.
Infatti l’articolo 1, commi da 182 a 189, Legge n. 208/2015 ha reintrodotto la possibilità di assoggettare ad imposta sostitutiva del 10% le somme:
1)erogate a titolo di premi di produttività;
2)erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, nel limite massimo complessivo lordo di € 2.000,00 (aumentato ad € 2.500,00 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro).
Le somme ed i valori di cui all’articolo 51, TUIR, commi 2 e 3, erogati in sostituzione dei premi di produttività ed entro i sopra citati limiti, sono inoltre esclusi da qualsiasi imposizione; in altre parole, non sono soggetti né all’imposta ordinaria IRPEF, né all’imposta sostitutiva. Tra i benefit erogabili dal datore di lavoro in sostituzione dei premi di produttività vi sono, ad esempio:
1)le somme erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari:
2)dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi ad essi connessi:
1. di ludoteche, di centri estivi e invernali e per borse di studio;
2. le somme erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di
dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.
Le sopra citate agevolazioni si applicano ai lavoratori:
1)dipendenti del settore privato;
2)titolari di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato;
3)che nell’anno di imposta 2015 hanno percepito redditi da lavoro dipendente di importo non superiore ad € 50.000.
In ogni caso, ai fini dell’applicazione delle disposizioni agevolative, le somme e i valori devono essere erogati in esecuzione dei contratti collettivi aziendali o territoriali di cui all’articolo 51, D.Lgs. n. 15 giugno 2015, n. 81.