Detrazione per canone di locazione degli studenti universitari fuori sede: i chiarimenti dell’Agenzia

L’art. 15, comma 1, lett. i-sexies) del T.U.I.R., stabilisce una detrazione del 19% per un importo non superiore a 2633 euro, per canoni di locazione pagati da studenti universitari fuori sede, che si trovano in possesso di specifici requisiti.
Gli studenti devono essere iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa.
L’importo di 2633 euro, spesa massima detraibile, costituisce il limite complessivo di spesa di cui può fruire ciascun contribuente anche se ci si riferisce a più contratti intestati a più di un figlio.
L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n°7/E 2017,   è intervenuta proprio sull’argomento, fornendo precisi chiarimenti ai fini del corretto inserimento di tale voce di spesa nel modello dichiarativo 730 o redditi PF.
Il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso Comune in cui ha sede l’università o in Comuni limitrofi. Alle medesime condizioni ed entro lo stesso limite, la detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui l’immobile è situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo. Ai fini della detrazione non rileva il tipo di facoltà o corso universitario frequentato né la natura pubblica o privata dell’Università.
La detrazione per canoni di locazione nonché per quelli relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento spetta anche agli iscritti agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.) in quanto, in base al parere reso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai fini della detrazione delle spese sostenute per la frequenza di tali istituti, tali spese sono assimilabili a quelle per la frequenza di corsi universitari.
La Circolare 7/E in commento specifica che la detrazione non spetta per il deposito cauzionale, le spese condominiali e/o di riscaldamento comprese nel canone di locazione e per i costi di intermediazione.