Detrazione per interessi passivi relativi all’acquisto dell’abitazione principale: analisi di alcuni casi particolari

Con la circolare n.7/2017 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato alcuni aspetti di particolare interesse, in merito alla detraibilità degli interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale. Di seguito alcune precisazioni.

Trasferimento residenza all’estero per motivi di lavoro
La normativa in materia di detraibilità degli interessi passivi dispone che la detrazione spetta anche se l’unità immobiliare non è stata o non è più adibita ad abitazione principale a causa di un trasferimento per motivi di lavoro. La Circolare n. 7/2017 precisa che tale diritto non si perde nemmeno nell’ipotesi di  trasferimento all’estero per motivi di lavoro, avvenuto dopo l’acquisto.Devono, ovviamente, essere rispettate tutte le condizioni previste dall’art. 15, comma 1, lett. b), TUIR, e permanere le esigenze lavorative che hanno determinato lo spostamento della dimora abituale. Inoltre il contribuente non deve aver acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale nello Stato estero di residenza.
Trasferimento residenza per eventi sismici
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia stata oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, in quanto inagibile totalmente o parzialmente a causa di un evento sismico, la variazione della dimora dipendente da cause di forza maggiore non pregiudica la fruizione della detrazione per gli interessi passivi (Circolare 21 maggio 2014, n. 11, risposta 3.3).
Ipoteca su immobile diverso dall’abitazione principale 

La circolare n. 7/2017 precisa che la detrazione spetta anche se l’immobile su cui risulta iscritta l’ipoteca non coincide con quello acquistato e adibito ad abitazione principale (Circolare 29 gennaio 2001 n. 7, risposta 2.4).
Acquisto immobile oggetto di ristrutturazione 
La detrazione su interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale spetta anche se l’immobile acquistato è oggetto di ristrutturazione edilizia, a partire dalla data in cui l’immobile è adibito ad abitazione principale. Tuttavia, è necessario che l’immobile oggetto di ristrutturazione sia già idoneo, prima dell’effettuazione dei lavori, ad essere adibito a dimora abituale;  diversamente, in caso di acquisto di un immobile allo stato grezzo, può trovare eventualmente
applicazione la detrazione degli interessi passivi derivanti da mutui contratti per la costruzione dell’abitazione principale (Risoluzione 9 gennaio 2007, n. 1).
Acquisto di immobile locato
In caso di acquisto di immobile locato, la detrazione spetta a decorrere dalla prima rata di mutuo corrisposta, a condizione che:
– entro tre mesi dall’acquisto l’acquirente notifichi al locatario l’intimazione di sfratto per finita locazione;
– entro un anno dal rilascio dell’immobile lo stesso sia adibito ad abitazione principale. La Circolare n. 7/2017 chiarisce che in caso di acquisto di immobile locato
rileva esclusivamente l’intimazione di sfratto per finita locazione e non l’intimazione di sfratto per morosità.