730/2017 e Modello Redditi/2017: i termini di conservazione della documentazione

Il contribuente è tenuto a conservare tutte le pezze giustificative per mettersi a riparo da eventuali controlli successivi posti in essere dall’Amministrazione Finanziaria. In caso di dichiarazione fiscale regolare (nei termini o tardiva), prima delle Legge di Stabilità 2016, i termini per l’accertamento erano fissati a 31 dicembre del 4° anno successivo quello di presentazione della dichiarazione (raddoppiabili in caso di violazioni penali), mentre in seguito alle modifiche, si passa al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
In caso di dichiarazione omessa, prima della Manovra 2016, i termini erano stabiliti al 31° dicembre del 5° anno successivo a quello in cui la dichiarazione sarebbe dovuta essere presentata, mentre con la Legge di Stabilità 2016 si è passati al 31 dicembre del 7° anno successivo.
Per la dichiarazione presentata nei termini ordinari (Modello Redditi /2017 e Modello 730/2017) riferita al 2016, il termine per l’accertamento sarà, invece, il 31 dicembre del 5° anno successivo, ossia il 31/12/2022.
Il contribuente dunque è tenuto a conservare fatture, ricevute, quietanza di pagamento collegate ad oneri deducibili e detraibili, nonché documenti che danno diritto ad accedere a specifiche agevolazioni, ad esempio il contratto di mutuo per la detrazione degli interessi passivi relativi all’acquisto dell’abitazione principale e relativo contratto di acquisto, fino al 31 dicembre 2022. È consigliato andare oltre tale data per i documenti relativi a spese collegati a benefici fiscali più lunghi; basti pensare agli interventi di ristrutturazione edilizia la cui detrazione si ha in 10 quote annuali di pari importo.