Erogazioni liberali agli istituti scolastici e il divieto di cumulo con le spese d’istruzioni.

I benefici fiscali collegati alle erogazioni liberali e alle spese d’istruzioni, non sono tra loro cumulabili.
Siamo dunque nell’ambito delle detrazioni fiscali (19%) che nel rispetto di specifici condizioni di accesso determinano in favore del contribuente un esborso Irpef inferiore rispetto a quello dovuto al lordo di tali benefici fiscali.
Tra le spese di istruzione scolastica vi rientrano anche in quanto connesse alla frequenza scolastica, i contributi volontari e le erogazioni liberali deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica.
Tali contributi ed erogazioni, anche se versati volontariamente, in quanto deliberati dagli istituti scolastici, non rientrano tra quelli che costituiscono erogazioni liberali finalizzati all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa che danno diritto alla detrazione ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. i-octies) del TUIR.
La detrazione per le spese di frequenza scolastica è calcolata per il periodo di imposta 2016 su un importo massimo di euro 564 per alunno o studente, da ripartire tra gli aventi diritto. La detrazione, come in parte anticipato non è cumulabile con quella prevista dall’art. 15, comma 1, lett. i-octies) del TUIR per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici.
Tale incumulabilità va riferita al singolo alunno. Pertanto, ad esempio, il contribuente che ha un solo figlio e fruisce della detrazione per spese di istruzione scolastica non può fruire anche di quella prevista per le erogazioni liberali.
Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento delle erogazioni liberali effettuate a favore:
1-degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sia statali che paritari senza scopo di lucro che appartengono al sistema nazionale di istruzione di cui alla Legge n. 62 del 2000, e successive modificazioni;
2-delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università.
Rientrano tra le erogazioni liberali per le quali spetta le detrazione quelle non deliberate dagli organi scolastici e finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria nonché all’ampliamento dell’offerta formativa. La detrazione non spetta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nell’interesse del familiare fiscalmente a carico.