Il leasing abitativo alla luce della circolare 7/E del 2017

La Legge di Stabilità del 2016 ha introdotto per le persone fisiche la possibilità di acquisire l’immobile da adibire a propria abitazione principale ricorrendo al contratto di leasing e
introducendo una serie di disposizione che disciplinano il rapporto tra le parti del contratto; dal punto di vista fiscale, il Legislatore al fine di rendere ancora più facile il ricorso a tale tipologia di agevolazione, ha previsto la detraibilità per il contribuente nella misura del 19% dei costi relativi al contratto di locazione finanziaria e del costo d’acquisto sostenuto per l’eventuale esercizio dell’opzione del riscatto finale dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n° 7/E del 14 aprile scorso è ritornata sulla disciplina in questione, fornendo precisi chiarimenti in merito al possesso dei requisiti soggettivi previsti ai fini della detrazione, nonché alle spese che possono essere computate nell’importo massimo sul quale calcolare  l’agevolazione fiscale, il tutto in un’ottica di inserimento dei dati di spesa nel prossimo Modello 730 o Redditi PF 2017.
L’agevolazione fiscale si sostanzia nella possibilità di portare in detrazione nella misura del 19%, nella dichiarazione dei redditi:
1) i canoni e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro (detrazione effettiva 1.520 euro);
2) il costo di acquisto dell’immobile all’eventuale esercizio dell’opzione finale, fino a un importo massimo di 20.000 euro (detrazione effettiva 3.800 euro).