Il ravvedimento del modello F24 a zero

Con la Risoluzione n. 36/E/2017), l’Agenzia delle Entrate ha fornito precisazione in merito alla corretta sanzione dovuta in caso di omessa presentazione di un Modello F24 a saldo zero per effetto di compensazione.
In base all’art. 19, comma 3, D. Lgs. n. 241 del 1997, un modello F24 in cui sono compensati crediti e debiliti tributari con saldo finale pari a zero va,
comunque, presentato al versamento e l’eventuale omissione è punita con la sanzione di euro 100, ridotta a euro 50 se il ritardo non è superiore a cinque giorni lavorativi. La predetta sanzione viene applicate a decorrere dal 1° gennaio 2016.
Il contribuente che abbia omesso di presentare al versamento un F24 con saldo pari a zero, può in ogni caso regolarizzare la propria posizione attraverso l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 D.Lgs. 472/1997, il quale prevede una riduzione sanzionatoria pari a:
1)5,56 euro (1/9 di 50 euro) se la regolarizzazione avviene entro i primi 5 giorni dall’omissione;
2)11,11 euro (1/9 di 100 euro) se la regolarizzazione avviene oltre i primi 5 giorni dall’omissione, ma entro 90 giorni;
3)12,50 euro (1/8 di 100 euro), se la regolarizzazione avviene oltre i 90 giorni, ma entro un 1 anno dall’omissione;
4)14,29 euro (1/7 di 100 euro), se la regolarizzazione avviene oltre 1 anno, ma entro 2 anni dall’omissione;
5)16,67 euro (1/6 di 100 euro), se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata oltre 2 anni dall’omissione;
6)20 euro (1/5 di 100 euro), se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione ai sensi dell’articolo 24 della legge n. 4 del 1929.