Imu/Tasi 2017: entro il 16 giugno il versamento dell’acconto

Manca esattamente un mese alla scadenza del termine per il versamento dell’acconto IMU e TASI riferite all’anno d’imposta 2017.
Si ricorda, infatti, che il versamento dei predetti tributi è effettuato in acconto (16 giugno) e saldo (16 dicembre). Sostanzialmente nulla è cambiato rispetto a quanto già era in vigore per lo scorso anno, e ciò, in quanto la disciplina di riferimento non ha subito alcuna modifica da allora.
Ai fini della liquidazione dell’acconto di giugno, la regola prevede che, il contribuente applichi le aliquote deliberate (ed in vigore) per il 2016 dal comune (di ubicazione dell’immobile). L’acconto è pari al 50% dell’importo complessivamente calcolato. Nel compilare il Modello F24 per il versamento occorre indicare:

  • il codice catastale del comune in cui è ubicato l’immobile;
  • il codice tributo; barrare la casella “acconto” (o saldo a seconda di ciò che si sta versando);
  • il numero di immobili oggetto del versamento;
  • l’anno di riferimento (es. 2017); l’importo a debito da versare;
  • l’eventuale importo a credito da compensare.

I codici tributo IMU sono i seguenti:

  • 3912 (Abitazione principale e relative pertinenze); 3914 (Terreni);
  • 3916 (Aree fabbricabili); 3918 (Altri fabbricati);
  • 3925 (Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”);
  • 3930 (Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE).

Quelli per la TASI, invece:

  • 3958 (Abitazione principale e relative pertinenze);
  • 3959 (Fabbricati rurali a uso strumentale);
  • 3960 (Aree fabbricabili);
  • 3961 (Altri fabbricati).

I non titolari di partita IVA possono anche eseguire il versamento con bollettino di c/c, dove riportare:

  • gli estremi di c/c del comune destinatario del versamento;
  • importo in lettere e cifre; la causale di versamento (es. acconto IMU 2017);
  • i dati del soggetto che esegue il versamento (soggetto passivo del tributo);
  • eventualmente anche il codice tributo.

I residenti all’estero che devono versare IMU e TASI per immobili posseduti in Italia, laddove non hanno possibilità di farlo con F24 online, utilizzano il bollettino.