IMU/TASI ex casa coniugale. l’assimilazione e la decorrenza

E’ risaputo che sia IMU che TASI non sono dovute sull’abitazione principale appartenente a categoria catastale non di lusso (ossia A2, A3, A4, A5, A6 e A7) e relative pertinenze (nel limite massimo di tre appartenente ciascuna a categoria catastale C/2, C6 e C/7). Per contro, invece, sono dovute sulle abitazioni principali appartenenti a categoria catastale di lusso (A/1, A/8 ed A/9) e relative pertinenze.
Esistono poi i casi di assimilazione “ex lege” ad abitazione principale, ossia quei casi in cui il legislatore considera l’immobile posseduto come fosse abitazione principale per il possessore, e quindi, tale da poter essere assoggettato alla stessa disciplina. Tra questi vi rientra la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Ai fini IMU l’assimilazione era già prevista mentre ai fini TASI essa è stata prevista solo a decorre dal 2016 con la Legge di Stabilità per il 2016.
Pertanto, ad oggi, è l’ex coniuge assegnatario dell’abitazione è esonerato dai citati tributi se appartenente alle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6 e A7 (categorie non di lusso) e relative pertinenze (sempre nei limiti massimo tre pertinenze ciascuna appartenente a categoria catastale C/2, C/6 e C/7); mentre è assoggettato a IMU/TASI con aliquote e detrazioni previste per l’abitazione principale se di categoria A/1, A8 e A/9 (categorie di lusso) e relative pertinenze.
Tuttavia, in merito, uno dei più grossi dubbi riguarda, la data di decorrenza dell’assimilazione.
La disciplina non specifica nulla al riguardo, disponendo solo che l’Imposta Municipale propria non si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, lasciando così spazio a varie interpretazioni.
A questo punto, l’orientamento maggioritario, ritine che gli effetti ai fini IMU e TASI dell’assegnazione, decorrano dal momento stesso in cui inizia l’efficacia del provvedimento giudiziario, coincidente proprio con la data di omologazione.