La dermopigmentazione è detraibile in fase di dichiarazione dei redditi

Con Circolare 6 maggio 2016, n.18, quesito 1.1, l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito che l’intervento di dermopigmentazione può essere considerato un intervento medico-sanitario “a condizione che sia eseguito da personale medico presso strutture sanitarie provviste della regolare autorizzazione“. 

La dermopigmentazione è un intervento assimilabile ad un tatuaggio, che permette di correggere o migliorare imperfezioni estetiche.

La detraibilità è tuttavia garantita solo qualora tale intervento sia finalizzato a:

  • correggere l’effetto, anche secondario, della patologia di cui il soggetto è stato affetto;
  • alleggerire l’impatto psicologico causato dalla malattia.

Si tratta, ad esempio, dell’intervento con il quale vengono ridisegnate le sopracciglia in seguito alla caduta delle stesse per patologie quali l’alopecia universale oppure trattamenti volti a rendere meno evidenti cicatrici particolarmente vistose.