Le ultime novità in materia di detrazione delle spese veterinarie

L’articolo 15, comma 1, del TUIR prevede la possibilità di poter usufruire della detrazione del 19% per le spese veterinarie sostenute nell’anno fino ad un importo massimo di 387,34 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Il limite di detraibilità è unico per tutte le spese veterinarie sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti. Per effetto della Legge di Stabilità 2016 e del Decreto MEF del 1° settembre 2016, tale tipologia di spesa è stata ricompresa nella dichiarazione precompilata. L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n° 24/E è intervenuta in materia fornendo precisi chiarimenti.
Secondo quanto previsto dal sopracitato decreto del MEF,Ai fini dell’elaborazione della Dichiarazione dei Redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, anche gli iscritti agli albi professionali dei veterinari sono tenuti ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016, riguardanti le tipologie di animali individuate dal decreto del Ministero delle Finanze 6 giugno 2001, n. 289.
La possibilità di portare in detrazione tali spese è limitata alle sole spese veterinarie sostenute per:
1) la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva (cani, gatti, conigli, volatili in gabbia , cavalli da corsa);
2) mentre non sono detraibili le spese per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite (Decreto del Ministero delle Finanze 6 Giugno 2001, n. 289).
Le spese veterinarie ammesse alla detrazione sono quelle relative a:
1)prestazioni professionali rese dal veterinaro;
2)spese per analisi di laboratorio;
3)interevnti presso cliniche veterinarie;
4)l’acquisto di medicinali veterniari prescritti dal veterinario.
Le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia prescritti dal veterinario, non sono detraibili poiché non possono essere considerati farmaci, ma prodotti appartenenti all’area alimentare.
La risoluzione Agenzia delle Entrate n° 24/E del 27 febbraio 2017 ha precisato che in analogia con quanto previsto dalla Legge Finanziaria n. 296 del 2006, che ha introdotto nuovi obblighi in materia di certificazione delle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, modificando gli artt. 10, comma 1, lett. b), e 15, comma 1, lett. c), del Tuir, si ritiene che, con riferimento alla detraibilità delle spese sostenute per medicinali veterinari non sia più necessario conservare la prescrizione del medico veterinario, ma sia sufficiente lo scontrino parlante.
La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto, indipendentemente dal fatto che sia o meno proprietario dell’animale.