L’IMU nel caso delle unità immobiliari dati in comodato d’uso ai familiari: la registrazione del contratto

Con la legge 20/2015 è stata eliminata, a partire dal 2016, la possibilità per il comune di deliberare l’assimilazione all’abitazione principale degli immobili concessi in comodato d’uso dai genitori ai figli, o viceversa. Infatti, in questi casi è stata prevista la riduzione del 50% della base imponibile, su cui calcolare successivamente l’imposta.
Con la Risoluzione n.1 del 17 febbraio del 2016, l’Agenzia ha fornito alcuni chiarimenti i merito alla registrazione del contratto, precisando che deve essere effettuata con il modello 69
Considerando che il comodato può essere sia scritto che verbale, si precisa che in caso di comodato scritto, oltre all’imposta di bollo è dovuta l’imposta d registro pari a 200,00. Inoltre occorre che il contratto sia stato stipulato entro il 16 gennaio 2017 e registrato entro il 5 febbraio 2017, ossia entro 20 giorni dalla data di stipula dell’atto. Nel caso in cui il contratto sia stato stipulato successivamente al 16 gennaio 2017, per poter fruire dell’agevolazione, è necessario comunque provvedere alla registrazione dello stesso entro 20 giorni dalla stipula, tuttavia l’agevolazione decorrerà dalla data di stipula e quindi non sarà valida per tutto il 2017.
Nel caso di comodato verbale, dovrà comunque essere effettuata la registrazione presentando il modello 69 e specificando nella sezione “Tipologia dell’atto” che si tratta di un contratto verbale di comodato. Ai fini della decorrenza dell’Agevolazione il MEF ha chiarito che fa fede la data di conclusione del contratto.