Maggiorazione Tasi (0,8%) anche per il 2017

La legge di Bilancio dello scorso anno (Legge n. 208/2015), stabiliva il blocco dei tributi e delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali. Quindi per il 2016, regioni e comuni non potevano istituire nuovi tributi rispetto al 2015, né potevano fissare aliquote più alte rispetto a quelle definite per l’anno prima, per i tributi già in essere, ed eventuali misure che lo prevedevano, erano da intendersi inefficaci nei punti in cui veniva fissato l’eventuale aumento o istituito il nuovo tributo. Pertanto, con riferimento all’IMU ed alla TASI, lo scorso anno, i comuni non potevano deliberare aliquote più elevate rispetto al 2015, ma solo più basse (o anche solo confermarle). L’unica eccezione, era prevista per la TASI. Infatti, limitatamente agli immobili non esentati dal tributo, i comuni potevano mantenere con espressa deliberazione del consiglio comunale, la famosa maggiorazione dello 0,8%. In altre parole, per il 2016, i comuni potevano mantenere la predetta maggiorazione, attraverso un’espressa deliberazione e nella stessa misura fissata per l’anno 2015 , ma limitatamente agli immobili non esentati dal tributo. Ciò sta significando, che se il Comune, ad esempio, aveva deliberato (nel 2015) la maggiorazione in questione solo per gli immobili destinati ad abitazione principale, tale maggiorazione non poteva essere mantenuta nel 2016 per tale fattispecie, essendo tali immobili divenuti (dal 2016) esenti anche ai fini TASI. Qualora, invece, ad esempio, la maggiorazione era stata fissata per “altri immobili” non interessati dall’esenzione TASI, il Comune poteva mantenere (per il 2016) tale maggiorazione ma emanando apposita delibera.In ogni caso, il Comune, non poteva, invece, deliberare la maggiorazione ex novo. In altre parole, se nel 2015 la maggiorazione non era stata deliberata, il Comune non poteva deliberarla per il 2016, mentre se era stata deliberata nel 2015, lo stesso poteva mantenerla (nella stessa misura) anche per il 2016 ma per farlo doveva emanare delibera. La Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232/2016), ha prorogato anche per quest’anno, il suddetto blocco e ha confermato, sempre per l’anno 2017, la possibilità per i comuni di ribadire (con apposita delibera) la maggiorazione della TASI (0,8%) già disposta per il 2016, con delibera del consiglio comunale. Quindi anche per quest’anno, i comuni che hanno deliberato lo scorso anno la conferma della maggiorazione TASI dello 0,8% già fissata per il 2015, possono continuare a mantenere (anche per il 2017), previa espressa deliberazione del consiglio comunale, la stessa maggiorazione confermata per l’anno 2016. E’ utile, infine ricordare che, ai fini dell’efficacia della delibera, questa deve essere emanata entro i termini di approvazione del bilancio previsionale 2017 (fissato per ora al 31 Marzo 2017) e pubblicata sul sito del MEF entro il 28 ottobre 2017.