MANOVRA COVID-19

Nella conferenza stampa indetta ieri sera a Palazzo Chigi, il Premier Conte ha dichiarato che saranno stanziati 25 miliardi a sostegno delle imprese e dell’economia, da non utilizzare tutti subito, ma disponibili progressivamente per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale che il Paese sta attraversando.

Il provvedimento è stato dettagliato dal ministro dell’economia Gualtieri che ha chiarito che si tratta di una richiesta di scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica, che corrisponde all’1.1% del Pil in termini di indebitamento netto.

Tecnicamente si parla di “Up To”: il livello di deficit reale dipenderà effettivamente dalle risorse che saranno impiegate, nei limiti e quindi “fino al” raggiungimento della somma massima autorizzata dal Parlamento.

Il ministro ha anche dichiarato che la richiesta straordinaria di un extradeficit non metterà a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica ed ha assicurato che “il Paese è solido”.

Sostegno alle misure messe in atto dall’Italia arriva anche da Bruxelles. La prima parte della manovra verrà ufficializzata probabilmente già nella giornata di venerdì, con l’emanazione del relativo decreto e la disposizione dei primi 12 miliardi per possibili interventi futuri, da realizzarsi in un quadro di coordinamento europeo. Il supporto sarà rivolto soprattutto al lavoro, che “nessuno perderà a causa della Pandemia dichiarata dall’OMS”.

Inoltre, nel decreto saranno varate misure per la sospensione dei mutui “prima casa” fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro, e la sospensione di rate di mutui e prestiti bancari, con parziale sostegno di “garanzia statale”. Si stanno studiando soluzioni anche per il pagamento dei canoni di affitto, al fine di non gravare i proprietari degli immobili con imposte dovute su rate non riscosse.

Il ministro Gualtieri ha spiegato, in aggiunta, che il Governo si impegna ad accelerare lo sblocco degli investimenti già programmati e a semplificare l’iter per realizzarne di nuovi, mantenendo i controlli necessari ma snellendo gli adempimenti amministrativi, anche in materia di appalti.

Infine, nella giornata dell’11 marzo è stata diramata una Circolare dal Comando Generale della Guardia di Finanza con la quale è stato indetto il blocco immediato e “fino a cessate esigenze” di tutte le verifiche, i controlli fiscali, quelli in materia di lavoro, nonché quelli strumentali e antiriciclaggio. Tutte le attività delle Fiamme Gialle saranno incentrate sulla lotta alle frodi e all’illegalità connesse all’approvvigionamento di presidi e attrezzature sanitarie e l’indebito utilizzo delle risorse pubbliche destinate a famiglie e imprese.