STOP AD ACCERTAMENTI FISCALI E VERIFICHE

Dopo la Guardia di Finanza anche l’Agenzia delle Entrate dice stop. Con un comunicato stampa diramato nella giornata di ieri, 12 marzo 2020, il Direttore Ruffini ha sospeso le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza o sospesi in base a espresse previsioni normative.

Non si fermano però le cosiddette “attività indifferibili”. Vediamo quali:

  • Presidio dell’accesso alle banche dati
  • Attività dirigenziali e Poer (Posizioni elevata responsabilità)
  • Attività di rilascio dei codici fiscali
  • Registrazione di atti e abilitazioni telematiche

Non si fermano neanche le lettere di compliance per il periodo d’imposta 2016. Si tratta infatti di comunicazioni già prodotte a fine Gennaio 2020, quindi prima che l’emergenza nazionale scoppiasse. Ricordiamo che le cd. lettere “cambia verso” rappresentano uno strumento di Fisco amico con le quali, l’Agenzia segnala errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi e concede, al contribuente, la possibilità di regolarizzare la propria posizione in maniera autonoma e con sanzioni ridotte.

Nel frattempo, sono continuati ad arrivare anche gli avvisi bonari e le richieste documentali. In prima battuta, infatti, erano stati sospesi, fino al 31 marzo, solo i provvedimenti riguardanti la cd. “zona rossa”, instituita il 21 febbraio scorso, per i comuni di Lombardia e Veneto.

L’Agenzia precisa infine, che tutte le altre attività, che non sono ritenute indifferibili, verranno svolte dai lavoratori in regime di smart-working. Alcuni dipendenti saranno chiamati a smaltire anche le ferie arretrate, accomunandosi quindi a tutti gli altri italiani che in questo periodo si stanno adattando ad una nuova routine lavorativa.

Si attendono poi notizie ufficiali circa il differimento dei versamenti fiscali e contributivi previsti per il prossimo 16 marzo.