Utilizzo del credito in compensazione nel modello 730

Il contribuente può scegliere di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal Modello 730 per pagare, mediante compensazione tramite F24, le imposte non comprese nel Modello 730 che possono essere versate con il Modello F24 quali ad esempio l’IMU e la TASI. In conseguenza di questa scelta il contribuente, nel mese di luglio o agosto, non otterrà il rimborso corrispondente alla parte del credito che ha chiesto di compensare per pagare le altre imposte. Si ricorda che l’Agenzia delle Entrate, entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione 730, oppure dalla data di trasmissione, se successiva a questo termine, può effettuare dei controlli preventivi anche documentali sulle dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle Entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, oppure dalla data di trasmissione, se successiva a questo termine. L’eventuale volontà di compensazione dei crediti da 730 con altre imposte non comprese nello stesso modello deve essere manifestata mediante la compilazione del quadro I; tale quadro può essere compilato anche nel caso di Modello 730 presentato dai lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.  Non è consentito utilizzare il credito di un coniuge per il pagamento delle imposte dovute dall’altro coniuge.