Come correggere gli errori del 730 ordinario dopo la scadenza

Scaduti i termini di invio dei modelli 730 ordinari 2017, il contribuente che si accorge di aver dimenticato di inserire una spesa o di averla indicata in maniera errata,  ha la possibilità di porre rimedio con modalità diverse, a seconda che la correzione sia a favore o meno del contribue te stesso. Precisiamo  comunque che qualora ci si sia rivolti ad un Caf o comunque un intermediario abilitato, e ci si accorga che  l’errore è stato commesso proprio dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale (ad esempio i dati  della CU 2017 rilasciata dal sostituto, sono stati riportati in modo errato nella dichiarazione dei redditi), il contribuente deve comunicarlo quanto prima al Caf o intermediario, in modo che possano procedere con  l’elaborazione di un “modello 730 rettificativo”.

Qualora il contribuente si accorge di non aver inserito un onere nel 730, oppure il sostituto d’imposta che effettuerà i conguagli derivanti dal 730 è diverso rispetto a quello indicato in  dichiarazione, potrà presentare:

  • un modello 730 integrativo entro il 25 ottobre;
  • presentare un modello REDDITI Persone fisiche 2017, utilizzando l’eventuale differenza a compensazione, di eventuali altri imposte a debito con il modello F24i o richiedendone il rimborso. Il modello REDDITI Persone fisiche 2017 può essere presentato entro il 2 ottobre 2017 (come correttiva nei termini) oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello REDDITI Persone fisiche 2017 relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa a favore) oppure entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (dichiarazione integrativa – art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998).

Qualora invece la correzione sia a sfavore del contribuente e pertanto la correzione comporti un minor credito o un maggior debito, si dovrà utilizzare il modello Redditi PF 2017 entro:

  • entro il 02 ottobre 2017 (correttiva nei termini). In questo caso, se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi  e delle sanzioni, ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso;
  • entro il termine previsto per la presentazione del modello REDDITI relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa). Anche in questo l’importo debito, dovrà essere versato tramite modello F24 con la maggiorazione delle sanzioni ed interessi;
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (dichiarazione integrativa – art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998).

E’ da tener presente, che la dichiarazione integrativa non sospende la liquidazione del modello 730 ordinario, sia esso a credito o a debito, ma corregge solo eventuali errori commessi nell’ordinaria.

La detrazione delle spese sanitarie per la conservazione delle cellule staminali

Le spese sostenute per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale a solo scopo preventivo, non sono detraibili. A stabilirlo è un Risoluzione dell’agenzia delle Entrate, la n.155 del 2009. Secondo l’autorevole parere espresso in merito dall’Agenzia delle Entrate la detrazione  è  riconosciuta solo per uso autologo, ossia personale. Infatti secondo l’Ordinanza del Ministero della Salute del 26 febbraio 2009, richiamato dalla citata risoluzione, in Italia è riconosciuta per un “uso dedicato al neonato o a consanguinei con patologia in atto al momento della raccolta per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. Per tutti gli altri casi dunque, come ad esempio la conservazione preventiva per un eventuale uso futuro delle staminali cordonali criocongelate, non è previsto alcun tipo di detrazione fiscale.

Bonus asilo nido e presentazione della domanda

Dalle ore 10 del 17 luglio 2017 e fino alle 23,59 del 31 dicembre 2017 sarà possibile presentare on line la domanda per il Bonus asilo Nido
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 per un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Nella domanda occorrerà specificare a quale dei due benefici intende accedere. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli, dovrà necessariamente presentare una domanda per ciascuno di essi.

Potranno verificarsi due situazioni:

  • Minore già iscritto al nido per il periodo gennaio-luglio 2017 (anno scolastico 2016-2017), per cui nella domanda dovranno essere riportati gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento, dichiarando inoltre che il minore è iscritto per l’anno scolastico 2017/2018,
  • Minore iscritto per la prima volta all’asilo nido (anno scolastico 2017/2018), per cui nella domanda dovrà essere fornita prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza, oppure dell’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino. In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento (quietanza, fattura, bollettino, ecc…)

Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, dovrà allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione.

Ricordiamo che il premio asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali frequenza asili nido e non può essere fruito in mensilità coincidenti con quelle di fruizione del bonus infanzia ( contributo asilo e voucher baby sitting).

Pubblicata sul sito dell’Agenzia la Guida per la detrazione/deduzione delle spese sanitarie

Dopo i chiarimenti forniti con la  Circolare n° 7/E 2017, l’Agenzia delle Entrate, comunica la pubblicazione sul proprio sito, di una Guida dedicata alla detrazione delle spese sanitarie. La guida è accessibile sul sito dell’Agenzia stessa al seguente percorso  L’Agenzia > L’Agenzia comunica> Prodotti editoriali > Guide fiscali>L’Agenzia informa. 

La guida si pone come obiettivo, quello di analizzare le diverse voci di spesa sanitaria, fornendo chiarimenti ed indicazioni circa i documenti da esibire e i requisiti che devono essere osservati  per poter usufruire della detrazione/deduzione. Una particolare attenzione viene rivolta alle spese per patologie esenti e quelle mediche per assistenza specifica ai disabili.