Criteri di detrazioni per le prestazioni rese da massiofisioterapista

In virtù di una risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n.17/2015 , ha chiarito che sono detraibili le spese sostenute per le prestazioni effettuate in regime libero professionale da un massofisioterapista con formazione triennale, con diploma conseguito entro il 17 marzo 1999.

In particolare l’Agenzia chiarisce che il diploma è equipollente al titolo universitario abilitante all’esercizio della professione sanitaria di fisioterapista e di conseguenza:

  • i possessori di tale titolo rientrano tra gli esercenti le professioni sanitarie elencate nel D.M del 29 marzo 2011;
  • le prestazioni rese da detti soggetti sono detraibili ex art.15 comma 1, anche in assenza di una specifica prescrizione medica.

Detrazioni corsi di perfezionamento post laurea

La circolare 7/E del 2017, ha previsto la detrazione anche per i corsi di perfezionamento post universitario, master scritti ai corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello, secondo i seguenti limiti:
– 3.700 euro per l’area nord;
– 2.900 euro per il centro;
– 1.900 euro per il sud e le isole.
Per usufruire della detrazione, una volta individuata l’area geografica (sede Università) in cui è svolto il corso di perfezionamento, è possibile individuare il limite della detrazione, su cui applicare la detrazione del 19%.

In arrivo il REI per 1,8 milioni di persone

Previsto dal governo Gentiloni, il REI è il nuovo sussidio che verrà erogato a partire da gennaio 2018. Per poterlo richiedere sarà sufficiente recarsi presso gli uffici del Comune di residenza.
Il Rei si sostituirà l’attuale  Sia, il Sostegno per l’Inclusione Attiva. Il passaggio alla nuova forma di sostegno avverrà presumibilmente in autunno; pertanto fino alla nuova attuazione,  si potrà continuare a chiedere il Sia, che viene ampliato nella platea già a partire dalla prossime settimane.
I beneficiari della nuova prestazioni sono inizialmente individuati tra i nuclei familiari con:
→ figli minorenni
→ figli con disabilità (anche maggiorenni)
→ donna in stato di gravidanza
→ componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni.

Per accedere al REI,  il nucleo familiare dovrà essere in possesso congiuntamente di:
1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro
2. un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro
3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro
4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila
euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Inoltre, nessun componente del nucleo dovrà essere in possesso di:
→ prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di
sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
→ autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono
esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con
disabilità);
→ navi e imbarcazioni da diporto (art.3, c.1, d.l.gs. 171/2005).

L’ammontare del beneficio economico verrà stabilito sulla base del cosiddetto “reddito disponibile”, ovvero delle risorse a disposizione delle famiglie per soddisfare i bisogni di base e acquistare beni e servizi primari, come determinato sulla base dell’indicatore della situazione reddituale dell’ISEE.

 

 

Detrazione acquisto autovettura per disabili e furto del veicolo

Con la circolare n.15 del 2005 l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito al furto dell’autoveicolo nel caso in cui il contribuente sia un disabile ed usufruisca della rispettiva detrazione. Secondo l’Agenzia il contribuente che acquista la nuova autovettura in conseguenza di un furto della precedente, può fruire della nuova detrazione anche prima che sia trascorso un quadriennio dall’acquisto del precedente veicolo. Infatti secondo questo orientamento, il nuovo acquisto non pregiudica il diritto all’agevolazione precedentemente acquisita. Inoltre se il contribuente ha scelto la rateazione della detrazione, potrà trovarsi nella condizione, per alcuni anni, di fruire sia delle rate della detrazione del veicolo rubato che della detrazione del nuovo veicolo. In questo caso si renderà necessaria la compilazione di due righi E4. In ogni caso dall’importo massimo detraibile, ossia 18075,99, nell’ipotesi in cui ci sia stato il rimborso dell’assicurazione per il furto della vettura, dovrà essere decurtato dell’importo rimborsato.

L’IMU e la TASI per gli immobili in corso di costruzione

Per gli immobili in corso di costruzione sono individuabili nella categoria catastale “F3”. Si tratta di immobili accatastati in categoria fittizie, in quanto inagibili e pertanto non produttive di reddito. Tuttavia anche se ai fini IMU/TASI, la base imponibile non è presente, in quanto la base di partenza è la rendita catastale, che in questo caso è assente, recenti chiarimenti della Corte di Cassazione, sono di diversa opinione. Infatti, anche se l’immobile non è produttivo di reddito, lo è l’area edificabile su cui insiste lo stesso. Pertanto il contribuente non è tenuto al pagamento dei tributi locali sull’immobile catalogato nella categoria F3, ma lo è sull’area fabbricabile sottostante. In tal caso si ricorda che la base imponibile è data dal valore venale dell’area stessa.

L’IMU nel caso delle unità immobiliari dati in comodato d’uso ai familiari: la registrazione del contratto

Con la legge 20/2015 è stata eliminata, a partire dal 2016, la possibilità per il comune di deliberare l’assimilazione all’abitazione principale degli immobili concessi in comodato d’uso dai genitori ai figli, o viceversa. Infatti, in questi casi è stata prevista la riduzione del 50% della base imponibile, su cui calcolare successivamente l’imposta.
Con la Risoluzione n.1 del 17 febbraio del 2016, l’Agenzia ha fornito alcuni chiarimenti i merito alla registrazione del contratto, precisando che deve essere effettuata con il modello 69
Considerando che il comodato può essere sia scritto che verbale, si precisa che in caso di comodato scritto, oltre all’imposta di bollo è dovuta l’imposta d registro pari a 200,00. Inoltre occorre che il contratto sia stato stipulato entro il 16 gennaio 2017 e registrato entro il 5 febbraio 2017, ossia entro 20 giorni dalla data di stipula dell’atto. Nel caso in cui il contratto sia stato stipulato successivamente al 16 gennaio 2017, per poter fruire dell’agevolazione, è necessario comunque provvedere alla registrazione dello stesso entro 20 giorni dalla stipula, tuttavia l’agevolazione decorrerà dalla data di stipula e quindi non sarà valida per tutto il 2017.
Nel caso di comodato verbale, dovrà comunque essere effettuata la registrazione presentando il modello 69 e specificando nella sezione “Tipologia dell’atto” che si tratta di un contratto verbale di comodato. Ai fini della decorrenza dell’Agevolazione il MEF ha chiarito che fa fede la data di conclusione del contratto.

I chiarimenti dell’Agenzia per l’attività motoria svolta in palestra

Con la circolare n.19 del 2012, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’attività sportiva svolta in palestra non può essere qualificata come prestazione sanitaria detraibile, anche in presenza di un certificato medica che definisca la patologia e ne prescriva l’attività stessa.  Infatti secondo l’Agenzia, anche se svolta a scopo terapeutico, deve comunque identificarsi come attività svolta a scopo salutistico, non configurandosi quindi come trattamento sanitario qualificato.

Il leasing abitativo alla luce della circolare 7/E del 2017

La Legge di Stabilità del 2016 ha introdotto per le persone fisiche la possibilità di acquisire l’immobile da adibire a propria abitazione principale ricorrendo al contratto di leasing e
introducendo una serie di disposizione che disciplinano il rapporto tra le parti del contratto; dal punto di vista fiscale, il Legislatore al fine di rendere ancora più facile il ricorso a tale tipologia di agevolazione, ha previsto la detraibilità per il contribuente nella misura del 19% dei costi relativi al contratto di locazione finanziaria e del costo d’acquisto sostenuto per l’eventuale esercizio dell’opzione del riscatto finale dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n° 7/E del 14 aprile scorso è ritornata sulla disciplina in questione, fornendo precisi chiarimenti in merito al possesso dei requisiti soggettivi previsti ai fini della detrazione, nonché alle spese che possono essere computate nell’importo massimo sul quale calcolare  l’agevolazione fiscale, il tutto in un’ottica di inserimento dei dati di spesa nel prossimo Modello 730 o Redditi PF 2017.
L’agevolazione fiscale si sostanzia nella possibilità di portare in detrazione nella misura del 19%, nella dichiarazione dei redditi:
1) i canoni e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro (detrazione effettiva 1.520 euro);
2) il costo di acquisto dell’immobile all’eventuale esercizio dell’opzione finale, fino a un importo massimo di 20.000 euro (detrazione effettiva 3.800 euro).

Bonus asilo nido: pubblicata la circolare dell’INPS

Con la pubblicazione della circolare 88/2017, il bonus asilo nido diventa a tutti gli effetti operativo.  A partire dal 17 luglio 2017 sarà attiva la procedura telematica per la presentazione delle domande per il “Contributo asilo nido” e “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”. Ricordiamo che il bonus potrà essere erogato nel limite di spesa indicato all’art. 7 del DPCM 17 febbraio 2017 (che per il 2017 è pari a euro 144 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.
La domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
– WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto.
– chiamando il Contact Center da rete fissa al numero gratuito 803164 o da rete mobile il numero a pagamento 06 164.164
– CAF e Patronato
Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere.
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:
– Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
– una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea
– cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria
– residenza in Italia
– relativamente al “Contributo asilo nido” il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta
– relativamente al “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione” il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune
Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.