Lo sai che...
Servizi – Caf Confsal s.r.l.

I nostri servizi

Dichiarazione 730

Unico persone fisiche

Modelli INPS – Icric, Iclav, Accas/Ps

ISEE

RED

Dichiarazione di successione

Colf e badanti

Contratti di locazione

F24 TELEMATICI

IUC

Una vasta offerta di servizi

ll Caf Confsal opera sull’intero territorio nazionale attraverso una rete di oltre 600 sedi e fornisce i seguenti servizi:
• Assistenza per l’elaborazione del modello 730 e del modello Unico persone fisiche e trasmissione all’Agenzia delle Entrate.
• Trasmissione telematica modelli F24 con addebito o compensazione automatici.
• Trasmissione telematica di tutte le tipologie di dichiarazioni fiscali.
• Visure catastali.
• Assistenza completa per IMU e TASI.
• Assistenza predisposizione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISE/ISEE), lo strumento che consente, sulla base delle effettive condizioni economiche del nucleo familiare, di usufruire di prestazioni sociali agevolate (assegni familiari e di maternità, rette per asili nido, mense scolastiche, case di riposo per anziani, agevolazioni inquilini, agevolazioni per tasse universitarie, servizi socio sanitari domiciliari, ecc).
• Compilazione moduli per Bonus Energia, Bonus Gas, Assegni nucleo familiare e maternità, Isee Università.
• Dichiarazioni Responsabilità Inps ICRIC, ICLAV, ACCAS PS (pensionati, invalidi, titolari della pensione di accompagnamento o della pensione sociale).
• Compilazione del modello RED, il modello di comunicazione dei dati reddituali richiesto ai pensionati dall’INPS.
• Assistenza e compilazione Pratiche di Successione, compresa la voltura (trascrizione) presso l’Ufficio del Territorio (Catasto) all’erede.
• Contratti Locazione: consulenza sulle varie tipologie di contratti di locazione, redazione e registrazione di telematica dei nuovi contratti, rinnovo e risoluzione di contratti di locazione esistenti, calcolo dell’adeguamento ISTAT annuale.
• Inoltre per i nostri associati: firma grafometrica, fatturazione elettronica PA, firma digitale!

Servizi Fiscali

Modello 730

730 Cos’è

il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati, rappresenta un modo semplice, grazie alla facile compilazione , di presentare la dichiarazione con notevoli vantaggi. Principalmente, il contribuente non deve eseguire calcoli ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio  (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre); o nel caso in cui deve versare delle somme, queste vengono trattenute direttamente nella busta paga o nella pensione. Il contribuente è messo al riparo da eventuali sanzioni dovute ad errori, infatti il Caf Confsal garantisce grazie ad un efficace polizza assicurativa e un team di professionisti che effettuerà i controlli sulle dichiarazioni, il totale rimborso delle somme.

730 precompilato

A decorrere dal 2015, in via sperimentale, l’Agenzia delle Entrate, utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, rende disponibili telematicamente, la dichiarazione 730 precompilata relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente. Il contribuente, tramite apposita delega, può richiedere che tali dati siano forniti direttamente al Caf ciò comporta un notevole vantaggio, diminuirà infatti il rischio di errori.

730: Tutelati al 100% al Caf Confsal!

La denuncia dei redditi, fatta tramite il Mod. 730, comporta notevoli vantaggi per i contribuenti tra i quali:

– il modello 730 è molto semplice da compilare, rispetto al Mod. UNICO, in quanto prevede la semplice indicazione dei redditi posseduti e degli oneri deducibili o detraibili, mentre tutta la parte relativa al calcolo delle imposte dovute è elaborata dal CAF;

– la denuncia non deve essere spedita e i dati saranno trasmessi direttamente dal CAF;

– in caso di credito d’imposta, cioè di rimborso delle tasse pagate in più, questo non viene liquidato dopo anni, come per il Mod. UNICO, ma insieme allo stipendio, a partire da luglio o alla pensione, a partire dai mesi di agosto o settembre, dopo pochi mesi quindi dalla presentazione della denuncia.

Da quest’anno parte l’operazione “Tutelati al 100%”: porta tutta la documentazione al CAF e fai pace per sempre con il Fisco*. Al resto pensiamo tutto noi!

Consulta il modello 730 con i suoi allegati e le istruzioni ministeriali. (link)

Aiutaci ad assisterti meglio: scarica il modulo di delega (link)per permettere al CAF di accedere ai dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e consegnalo firmato alla sede che preferisci unitamente alla fotocopia del tuo documento (se presenti dichiarazione congiunta con il coniuge fai compilare anche a lui la delega e allega anche la fotocopia del suo documento).

Verifica quale documentazione devi avere per presentare il modello ed, eventualmente, per beneficiare di riduzioni di imposta o deduzioni di reddito: Elenco Documenti (link)

* Sono escluse le sanzioni dovute a deduzioni e detrazioni d’imposta riferite a situazioni soggettive del dichiarante e/o dei suoi familiari a carico che il dichiarante stesso deve autocertificare.

Termini di presentazione

L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti i modelli precompilati a partire dal 15 Aprile di ogni anno.

I termini di presentazione del 730 , indipendentemente dal soggetto a cui il 730 è presentato, sono fissati al 7 luglio.

Chi può utilizzare il 730

Possono presentare il 730 i pensionati e i lavoratori dipendenti, i sacerdoti della chiesa cattolica i lavoratori che possiedono redditi di collaborazione coordinata e continuativa. Possono, inoltre, presentare il modello 730 anche i contribuenti che nel 2014 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e che nel 2015 non hanno un sostituto d’imposta, il rimborso dell’imposta viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, nel caso che vi siano delle somme da versare vengono versate direttamente con il modello F24.

Non è possibile utilizzare il modello 730 ma è obbligatorio presentare il modello unico Persone Fisiche se il contribuente ha percepito, nell’anno d’imposta oggetto della dichiarazione, redditi d’impresa, di partecipazione, di lavoro autonomo con partita Iva.

Redditi da dichiarare

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2014 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva(per esempio prestazione di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabilio a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Presentazione al Caf

Il contribuente che si presenta al Caf deve sempre consegnare la documentazione tributaria giustificativa dei dati da riportare nella dichiarazione.

Il Caf verifica la correttezza dei dati inseriti in dichiarazione ed appone il visto di conformità (ossia una certificazione di correttezza dei dati).

 

Perchè recarsi al Caf Confsal

Il CAF CONFSAL grazie un’eccellente attività di consulenza e assistenza in materia fiscale e tributaria prestata da operatori qualificati metterà al vostro servizio un esperienza ventennale in materia di dichiarazione dei redditi.

Vieni al CAF CONFSAL

SE VUOI PUOI, E’ FACILE CON NOI

Isee - di cosa si tratta

ISEE

Cos’è

L’I.S.E.E. è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente utilizzato da vari Enti (Comuni, Regioni, Università, ed altri) per il riconoscimento di prestazioni sociali agevolate o di pubblica utilità.

Tra le prestazioni sociali agevolate collegate all’ISEE, ci sono:

  • l’erogazione dell’assegno di maternità;
  • l’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare;
  • asili nido e altri servizi per l’infanzia;
  • prestazioni scolastiche (mensa, trasporto, libri di testo, borse di studio ecc.);
  • agevolazioni per le tasse universitarie;
  • servizi socio sanitari domiciliari;
  • altre prestazioni assistenziali;
  • agevolazioni per servizi di pubblica utilità (bonus su bollette di luce, gas, telefono);
  • bonus bebè a partire dal 2015;

La situazione è profondamente cambiata dal 2015. Questo parametro, sinteticamente, scaturisce dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare. Il risultato di tale somma, mediante un coefficiente di calcolo cosiddetto “scala di equivalenza”, stabilito dalla legge e che aumenta all’aumentare del numero dei componenti del nucleo familiare e in presenza di alcune situazioni specifiche, viene rapportato alla reale consistenza del nucleo familiare. Dal 2015 dovranno essere dichiarati anche redditi che fino al 2014, ai fini del calcolo dell’ISEE, non venivano considerati: ad esempio tutti i redditi esenti dall’IRPEF (es. Pensioni sociali e di invalidità) o assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d’imposta (es. Redditi percepiti per l’incremento della produzione – straordinari), i redditi esteri, nonché  ulteriori componenti mobiliari ed immobiliari dapprima non previste come ad esempio gli immobili e le attività finanziarie detenute all’estero etc. Altre novità importanti riguardano il patrimonio mobiliare, con la richiesta della giacenza media annua (relativa a conti correnti, depositi bancari e/o postali), e il possesso di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata superiore a 500 cc, navi e imbarcazioni da diporto. La dichiarazione può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno ed ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo alla data di sottoscrizione della DSU. Altra fondamentale novità riguarda il fatto che, contrariamente al passato, alcuni dati non saranno più autocertificati dal cittadino, ma verranno forniti direttamente dagli archivi Isee (ovvero archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps stesso). All’atto dell’elaborazione della Dsu, infatti, il CAF  trasmetterà tali informazioni all’INPS e rilascerà al cittadino una ricevuta di presentazione che potrà essere utilizzata per accedere alle prestazioni agevolate; solo dopo aver completato il suo iter, sarà resa disponibile l’attestazione ISEE con il calcolo dell’indicatore mediante i dati forniti direttamente dall’INPS. Tutto ciò si conclude entro 10 giorni lavorativi circa. Tale dichiarazione è valida per tutti i componenti del nucleo familiare. Per attingere ai suddetti archivi isee, ecco subito spiegata l’altra novità importante: la dichiarazione è riferita ai redditi e trattamenti percepiti nei due anni precedenti la presentazione della Dsu (ad esempio se sottoscritta nel 2015, si indicheranno i redditi dell’anno d’imposta 2013) proprio perché tali informazioni sono già disponibili presso gli archivi del sistema informativo Isee.

È comunque possibile presentare una nuova dichiarazione quando, nel periodo di validità della dichiarazione, intervengono fatti che mutano la composizione e/o la situazione economica del nucleo familiare (ad esempio, in caso di perdita del lavoro), la cosiddetta ISEE corrente.

Ulteriore cambiamento è costituito dall’introduzione di più indicatori Isee. Quindi se da una parte la scala di equivalenza è invariata, così come l’operazione di calcolo, quel che cambia è il numero di Isee disponibili “calcolati in funzione della specificità delle situazioni” più vicini alle caratteristiche di chi richiede la prestazione. Pertanto si potrà avere:

  • Isee università. Per avere accesso alle agevolazioni bisogna individuare la famiglia di provenienza dello studente, indipendentemente dalla sua residenza anagrafica. In questo caso lo studente è calcolato nel nucleo originale soltanto per le prestazioni universitarie. Secondo la circolare dell’Inps l’universitario è da considerare parte del nucleo a meno che non si dimostri la sua autonomia attraverso due requisiti: residenza da almeno 2 anni fuori casa e presenza di un’adeguata capacità di reddito (definita dall’ 7 comma 7 del Dlgs. 68/2012 ). È possibile scegliere l’opzione del nucleo ristretto soltanto in caso di dottorato di ricerca. Il nucleo familiare ristretto è composto dal beneficiario, coniuge e figli (se presenti) escludendo eventuali altri soggetti conviventi.
  • Isee sociosanitario. Anche qui viene introdotto il nucleo ristretto per accedere alle prestazioni. Le persone disabili o non autosufficienti non coniugate e senza figli che vorranno usufruire dell’assistenza domiciliare, ad esempio, potranno concorrere da sole al calcolo dell’Isee.
  • Isee sociosanitario residenze. Si tratta di particolari prestazioni sociosanitarie, che prevedono ricoveri presso residenze protette o Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), per cui si può dichiarare il nucleo familiare ristretto. Naturalmente, in sede di calcolo, non sono applicabili le detrazioni previste per i collaboratori domestici e le spese connesse ai trattamenti sociosanitari a domicilio.
  • Isee minorenni con genitori non conviventi. In caso di figli minori di genitori non coniugati e non conviventi tra loro, bisogna prendere in considerazione la condizione del genitore esterno al nucleo per stabilire se essa incide o meno nell’Isee del nucleo familiare del minorenne. Viene quindi censito il genitore esterno al nucleo salvo i casi in cui sia tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio stabiliti dall’autorità giudiziaria; è escluso dalla patria podestà o soggetto all’allontanamento dalla residenza familiare; è stata accertata la sua estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici (certificata dalle autorità competenti).

In tutti gli altri casi il genitore esterno concorre al calcolo dell’indicatore in misura diversa a seconda che abbia formato un altro nucleo familiare (quindi sia coniugato con altra persona e/o abbia figli con altra persona – componente aggiuntiva) o non si trovi in nessuna delle suddette condizioni, ma sia semplicemente non coniugato e non convivente (ad esempio abbia residenza esterna – in tal caso viene attratto comunque nel nucleo del minore beneficiario della prestazione).

Vengono intensificati i controlli sia durante la fase di elaborazione dell’isee, che al momento dell’erogazione delle prestazioni agevolate. Questi saranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate (sulla base degli elementi in possesso del sistema informativo dell’anagrafe tributaria) e dall’Inps in tutti gli altri casi e sulle componenti autodichiarate (come ad esempio il patrimonio mobiliare su cui sono potenziati i controlli stessi). Una funzione di controllo è demandata anche agli enti che erogano i servizi, non da ultimo anche la Guardia di Finanza che riceverà copia dei nominativi per cui l’Agenzia delle entrate ha notato dichiarazioni contraddittorie.

 

Perché recarsi al Caf

I cittadini interessati alle prestazioni sociali agevolate legate al reddito possono recarsi agli sportelli del Caf Confsal per compilare la dichiarazione sostitutiva unica. Anche questo servizio, grazie ad apposite convenzioni con gli Enti Pubblici, erogatori di queste prestazioni, è completamente gratuito.

Modello - Red Inps

RED che cos’è

Il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni, il cui diritto e misura, è collegato alla situazione reddituale del cittadino.

Considerato che il reddito costituisce, in genere, un dato variabile nel corso degli anni, l’Inps per garantire la correttezza delle prestazioni erogate, effettua la verifica annuale di tali dati.

Nello specifico, il modello Red riguarda chi percepisce 4 tipologie di indennità:

– le pensioni integrate al minimo;

– le maggiorazioni sugli assegni sociali;

– i trattamenti di famiglia (erogati ad alcune categorie di pensionati);

– le pensioni ai superstiti (reversibilità) che in parte non sono cumulabili con gli altri redditi     del pensionato.

Chi deve presentarlo

Chi è titolare di una delle prestazioni elencate sopra, e probabilmente avrà ricevuto una lettera dall’Inps con la richiesta di presentazione del modello reddituale. Va ricordato, però, che risulta esonerato dall’obbligo (anche se ha ricevuto la lettera) chiunque abbia già dichiarato tutti i redditi percepiti, presentando il modello 730 o Unico. Il Red va invece consegnato se si è esonerati dalla dichiarazione fiscale oppure se si è titolari di redditi esenti dall’irpef che non vanno indicati nel 730 o nel modello Unico ma che possono influire sull’importo della prestazione pensionistica. E’ il caso degli interessi bancari, postali e dei titoli di stato oppure di altri redditi esenti come la pensione di invalidità civile e di guerra o i compensi o pensioni percepiti all’estero.

Termini di presentazione

Ogni anno l’Inps mette a disposizione dei pensionati attraverso i servizi telematici o tramite lettera inviata ai pensionati la stringa che permette l’acquisizione delle informazioni da parte degli intermediari abilitati. Ogni richiesta reca la data entro la quale deve essere restituita la dichiarazione per il 2014 la scadenza era fissata al 15 febbraio 2015.

Perchè recarsi al Caf Confsal

Il CAF CONFSAL, essendo un centro di assistenza fiscale autorizzato offre il servizio di presentazione del Red all’Inps gratuitamente ma soprattutto nei nostri centri potrai trovare un valido aiuto nella compilazione dei Red, grazie ai nostri  qualificati operatori.

Vieni al CAF CONFSAL

SE VUOI PUOI, E’ FACILE CON NOI

Modelli INPS – Icric, Iclav, Accas/Ps (Prestazioni assistenziali)

Prestazioni assistenziali INPS

Ogni anno l’INPS invia a tutti gli interessati che percepiscono prestazioni “assistenziali”, una lettera in cui viene richiesto di aggiornare, per l’anno di riferimento riportato nella comunicazione, le informazioni relative al soggiorno/residenza (anche per parte anno) all’estero, ricovero in strutture sanitarie se collegato all’handicap per cui si ha il riconoscimento dell’invalidità e dati dell’istituto scolastico frequentato, redditi di lavoro percepiti.

La richiesta è diversa ed a seconda della prestazione assistenziale erogata e si distingue attraverso le sigle:

ACCAS/PS – Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ACCAS/PS (Accertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale) i titolari di pensione sociale o assegno sociale. Con questo modello si andrà a dichiarare loro dimora o soggiorno all’Estero e per i titolari di assegno sociale, anche l’eventuale stato di ricovero, anche gratuito, in una struttura e per quanto tempo. In particolare si fa presente che, per l’erogazione della prestazione, non rileverà la dimora all’estero per un numero di giorni cumulabili inferiori o uguali a 30 nell’arco di un anno solare. Nel caso in cui il soggetto sia stato ricoverato in un Istituto (pubblico/privato/in convenzione) con retta a carico del soggetto o dei sui familiari, occorrerà indicare l’importo effettivamente versato.

ICRIC – Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICRIC (Invalidità Civile Ricovero) gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o di indennità di frequenza. Con esso andranno dichiararti i periodi di ricovero in istituti pubblici o privati convenzionati e la frequenza istituti scolastici. In ogni caso il modello va sempre presentato.

ICLAV – Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICLAV (Invalidità Civile Lavoro) gli invalidi civili titolari di assegno mensile. Con questo modello bisognerà dichiarare se l’interessato ha lavorato nell’anno richiesto nella lettera ed eventualmente l’importo percepito. Dovrà essere indicato il reddito imponibile relativo all’attività di lavoro autonomo, dipendente, lavoratori occupati ai sensi della L. 68/1999 e del D.Lgs. n.276/2003 (cooperative sociali e convenzioni-quadro). La presenza di un reddito proveniente da attività lavorativa per un invalido civile parziale può determinare la perdita del diritto all’assegno mensile di assistenza.

Quali documenti portare al Caf:

  • la lettera inviata dal’INPS contente la richiesta e la matricola;
  • la copia di un documento di riconoscimento;
  • eventuale delega;
  • dati (denominazione e partita iva anno frequentato) dell’istituto scolastico (solo nel caso di Indennità di frequenza);
  • il certificato medico in caso di disabilità psichica;
  • certificazione redditi con riferimento all’anno richiesto (solo per ICLAV).

Perché recarsi al Caf

Recandoti in una delle sede del Caf Confsal sarai assistito da personale qualificato, che GRATUITAMENTE, ti assisterà nella compilazione e nella trasmissione all’INPS dei modelli.

 

 

Bonus gas - Bonus energia

Bonus Gas e Bonus Energia

 

Cos’è il Bonus Energia e Gas

Sono strumenti introdotti per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica/gas.

IL BONUS ENERGIA

Bonus energia elettrica viene erogato sotto forma di sconto, applicando una compensazione sulla fattura dell’energia elettrica. Ne hanno diritto i soggetti intestatari di una fornitura elettrica utilizzata per uso domestico nella propria abitazione di residenza. Il bonus energia è previsto anche nei casi in cui una grave malattia imponga l’uso di apparecchiature elettrodomedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Il bonus energia elettrica può essere erogato:

  • in presenza di un disagio economico certificato dall’indicatore ISEE del nucleo familiare;
  • in presenza di un disagio fisico di uno dei componenti del nucleo familiare, certificata dall’ASL.

I due bonus sono cumulabili se ricorrono i requisiti, ma ogni nucleo familiare può richiedere l’agevolazione per disagio economico e/o fisico per una sola fornitura di energia elettrica.

Requisiti richiesti per il disagio economico

  • L’utente richiedente deve essere l’intestatario della fornitura elettrica ad uso domestico e utilizzata nella propria abitazione di residenza;
  • l’indicatore ISEE deve avere un valore non superiore a 7.500 euro; tale limite si eleva a 20.000 euro nel caso in cui il nucleo familiare abbia 4 o più figli fiscalmente a carico;
  • la potenza impegnata non deve superare i 3 kW (Kilowatt) se i residenti nell’abitazione sono fino a 4; tale limite si eleva fino a 4,5 kW (Kilowatt) per un numero di residenti superiore a 4.

Requisiti richiesti per il disagio fisico

  • Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.
  • L’utente richiedente o uno dei componenti del nucleo familiare deve trovarsi in condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di una apparecchiatura elettromedicale necessaria al mantenimento in vita. Le gravi condizioni di salute devono essere certificate dalla ASL con apposito modulo.

IL BONUS GAS

E’ una riduzione sulle bollette del gas naturale dell’abitazione di residenza riservata alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose. Il bonus può essere richiesto da:

  • clienti domestici diretti (intestatari del contratto della fornitura), dove la riduzione viene riconosciuta direttamente nella bolletta;
  • clienti domestici indiretti (che utilizzano un impianto condominiale centralizzato), il beneficio sarà riconosciuto in un’unica soluzione con pagamento tramite bonifico;
  • clienti misti per i suddetti casi indicati (l’agevolazione viene riconosciuta nella bolletta).

Non spetta il beneficio a chi utilizza il GPL e il gas in bombola.

Requisiti richiesti

L’indicatore ISEE deve avere un valore non superiore a 7.500 €; tale limite si eleva a 20.000 € nel caso in cui il nucleo familiare abbia 4 o più figli fiscalmente a carico.

Scadenze per bonus energia e gas

L’istanza deve essere presentata al comune di residenza o al CAF se il comune ha stipulato apposita convenzione. La richiesta ha validità di 12 mesi, rinnovabile con presentazione di apposita istanza. Nessuna domanda di rinnovo è prevista per il bonus energia con disagio fisico.
Documentazione necessaria per la compilazione della richiesta bonus sociali

  • Documento d’identità valido e codice fiscale di chi presenta la domanda;
  • Isee in corso di validità;
  • fattura completa energia elettrica e/o fornitura gas;
  • certificazione ASL per il disagio fisico

Perché recarsi al CAF

Vieni in una delle nostre sedi Caf Confsal e i nostri operatori ti:

  • assisteranno nella compilazione dell’istanza;
  • trasmetteranno i dati al Comune e agli enti erogatori in presenza di convenzioni.

Tali servizi sono svolti gratuitamente.

I servizi del caf

Contratti di locazione

Puoi rivolgerti alle sedi CAF per redigere il contratto di locazione (nelle tipologie ordinario, agevolato e transitorio), il modello RLI per la trasmissione, per il calcolo delle imposte e provvedere all’invio telematico dello stesso. Siamo inoltre in grado di assisterti negli adempimenti successivi quali proroghe, risoluzioni anticipate, pagamento delle annualità successive, subentri e per orientare il contribuente per l’opzione più vantaggiosa sulla scelta del tipo di tassazione, ordinaria o “cedolare secca”.

Il Modello Unico persone fisiche

Modello Unico persone fisiche

Che cos’è

E’ un modello unificato di dichiarazione, tramite il quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali, quali la dichiarazione dei redditi, quella ai fini IVA, IRAP, come sostituti d’imposta e nei confronti degli enti previdenziali.

Chi deve presentare il modello UNICO 2015

Devono presentare il modello Unico Persone fisiche 2015 e non possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario i contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  1. nel 2014 hanno percepito:
  • redditi derivanti da produzione di “agroenergie” oltre i limiti previsti dal D.L. 66/2014;
  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
  • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
  • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  1. nel 2014 e/o nel 2015 non sono residenti in Italia,
  2. devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 ordinario e semplificato (sostituti d’imposta);
  3. devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;

Ricordiamo inoltre che sono tenuti alla compilazione del modello UNICO, anche se hanno presentato il modello 730 (presentando solo il quadro RW), i contribuenti che detengono di immobili e attività finanziarie all’estero, in modo da calcolare e versare  le imposte dovute (IVIE e IVAFE).

L’unico non può essere presentato in forma congiunta.

A differenza del modello 730, nel modello Unico i versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta (o solo per via telematica partire dal 1 ottobre 2014, quando ci sono compensazioni con saldo a zero o pe rimporti superiori a 1000 euro)

Qualora invece la dichiarazione si conclude con un credito di IRPEF e/o delle addizionali, lo stesso può essere:

  • chiesto a rimborso;
  • lasciato a credito per essere utilizzato in diminuzione di imposte eventualmente dovute per l’anno in corso o per l’anno successivo (eccedenze).

 

Perché recarsi al CAF

I contribuenti che intendono presentare il modello unico, possono rivolgersi al nostro. CAF, a partire dal mese di giugno e fino al 30 settembre, per la sua compilazione e per la successiva trasmissione telematica al Ministero delle Finanze e qualora il risultato della dichiarazione sia debito, anche nella compilazione delle deleghe di pagamento F24.

Dichiarazione di successione

Sostituire testo con il seguente:

“Il servizio è rivolto a tutti coloro che sono chiamati a succedere nei rapporti giuridici attivi e passivi di cui era titolare la persona deceduta.

Gli eredi, per legge o per testamento, e i legatari, sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione entro un anno dalla data del decesso e, successivamente, a provvedere alla voltura catastale dei fabbricati.

Presso gli uffici convenzionati del Caf Confsal è istituito un apposito servizio che fornisce assistenza e consulenza per le pratiche di successione.

I nostri collaboratori vi assisteranno nella compilazione della dichiarazione di successione, voltura catastale, calcolo delle imposte dovute, e nella preparazione della documentazione necessaria all’espletamento della pratica.

I documenti necessari per usufruire di tale servizio sono:

  • atto di morte;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • certificati catastali;
  • estratti tavolari;
  • certificato di destinazione urbanistica (se ci sono terreni che cadono in successione);
  • dichiarazione dell’istituto di credito;
  • verbale di pubblicazione del testamento;
  • verbale di rinuncia all’eredità;
  • copia atti di donazione fatti dal defunto;
  • situazione patrimoniale dell’azienda alla data del decesso.”
IMU - TASI

IMU e TASI

 

IMU

Che cos’è

L’IMU, Imposta Municipale Unica, è stata istituita con il decreto legislativo n.23 del 14 marzo 2011 e nel tempo ha subito numerose modifiche, non per ultimo anche con la legge di stabilità per il 2014. Insieme alla TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) e alla TARI (Tassa sui Rifiuti), formano la famosa IUC Imposta Unica Comunale).

L’oggetto di queste tre distinte componenti della IUC sono gli immobili (fabbricati, aree fabbricabili e, in taluni casi, terreni agricoli) che insistono sul territorio comunale.

Chi la paga?

L’IMU è devuta da tutti coloro i quali detengono sugli immobili un diritto reale (proprietari, titolari di diritto di abitazione, superficie , enfiteusi,  usufruttuari).

Se l’immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l’imposta deve essere ripartita in proporzione alle quote di possesso.

Ogni Comune ha la facoltà di deliberare una propria specifica aliquota, a seconda della tipologia di immobile e a seconda dell’utilizzo. Ai fini IMU è assimilato ad un diritto reale l’uso dell’ex casa coniugale concesso dal giudice al coniuge separato e/o divorziato, a condizione che questi vi dimori abitualmente e abbia in essa la sua residenza.

Ricordiamo che dal 2014 non è più dovuta l’IMU sull’abitazione principale e le relative pertinenze.

Quanto si paga?

Ogni comune stabilisce autonomamente le aliquote dell’IMU, detrazioni ed eventuali esenzioni.

L’ente può stabilire anche ipotesi di assimilazione alle abitazioni principali, prevedendo quindi l’esenzione dell’imposta, come ad esempio nei casi di immobili posseduti da anziani e disabili residenti in istituti di cura o di ricovero. Inoltre il comune può prevedere specifiche agevolazioni per un solo immobile concesso in comodato gratuito a parenti entro il primo grado (genitori – figli) prevedendo che l’agevolazione operi:

  • limitatamente alla quota di rendita non eccedente il valore di euro 500;
  • nel solo caso in cui il comodatario faccia parte di un nucleo familiare con ISEE non uperiore a 15.000 euro.

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Quando si paga?

L’IMU si paga in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell’anno di riferimento. Il contribuente può anche decidere di pagare tutta l’imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell’anno di riferimento.

La dichiarazione IMU

Ogni comune potrebbe prevedere modalità (e moduli) diversi di dichiarazione, sia per la TASI che per la TARI e per l’IMU; la regola generale è che queste dichiarazioni andranno presentate tutte le volte che si modificano i criteri per calcolare le imposte di riferimento (ad esempio, quando l’inquilino cessa di abitare un immobile).

I termini di presentazione sono attualmente fissati dal Dl 85/2013 al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi che hanno generato l’obbligo di presentazione della dichiarazione.

TASI

Che cos’è

La TASI è una nuova imposta “collegata” agli immobili per garantire i “servizi indivisibili” erogati dai Comuni, come ad esempio l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, ecc. Il Comune, attraverso specifica delibera, può stabilire ogni anno l’aliquota da applicare su una base imponibile determinata, con le stesse regole dell’IMU.

Chi la paga?

Oltre ai soggetti passivi IMU, la TASI è dovuta anche dal detentore dell’immobile, secondo aliquote e quote stabilite da ogni singolo comune. Ad esempio, oltre che dai proprietari degli immobili, la TASI verrà pagata anche dagli inquilini che abitano in affitto o che hanno a disposizione alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Quanto si paga?

Ogni comune stabilisce le aliquote della TASI avendo riguardo ai costi per i servizi indivisibili che prevede di sostenere nell’anno. Il comune definisce, per ogni tipologia di immobile, l’aliquota e la quota di imposta che deve essere pagata dai proprietari e quella che deve essere pagata dai conduttori, nell’ipotesi in cui l’immobile non sia abitato direttamente dal proprietario.

Le aliquote hanno una soglia massima che, considerata unitamente a quella dell’IMU, non devono superare determinate limiti. In buona sostanza, per il 2015, come stabilito nella Legge di Stabilità, si mantengono inalterati gli stessi limiti previsti per il 2014, per cui TASI e IMU insieme non possono superare l’aliquota massima dell’11,4 per mille sugli immobili diversi dalle abitazioni principali e del 3,3 per mille sulle abitazioni principali, salvo quelle considerate di alto pregio (categoria A1, A8 e A9) che potrebbero essere assoggettate all’aliquota massima del 6 per mille comprensiva di IMU e TASI. In ogni caso il singolo comune può definire riduzioni, esenzioni o agevolazioni per particolari situazioni soggettive. Pertanto è molto importante conoscere la delibera del comune, non solo per determinare correttamente le aliquote, ma anche per valutare eventuali riduzioni di imposta a favore di alcune tipologie di nuclei familiari. E’ infatti molto probabile (anche perché lo prevede la normativa di riferimento) che i comuni adottino l’ISEE per riconoscere agevolazioni ai nuclei che si trovano in condizioni di disagio economico.

Quando si paga?

Analogamente a quanto previsto per l’IMU, anche la TASI si paga in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell’anno di riferimento. Il contribuente può anche decidere di pagare tutta l’imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell’anno di riferimento.

Perché recarsi al CAF

Il CAF CONFSAL, attraverso i suoi centri periferici e con personale qualificato ed esperto, effettuerà   il calcolo dell’IMU e della TASI dei tuoi immobili, predisporrà le deleghe F24 per consentire il pagamento dei tributi e compilerà la dichiarazione IMU/TASI, in tutti quelle ipotesi in cui la delibera comunale lo preveda.

F24 Telematico

Dal 1° ottobre 2014 tutti i privati, se vogliono pagare un F24 superiore a mille euro ovvero un modello F24 contenente una compensazione (cioè un credito, qualunque sia l’importo del debito o della compensazione, quindi anche a zero), non possono più farlo presentandolo in modalità cartacea in banca o posta né possono far addebitare sul proprio conto modelli F24 a nome di altri (si pensi ad esempio al genitore che deve pagare un modello F24 – ad esempio Imu o Tasi per il figlio).

Come pagare il modello F24

Il contribuente può:

– Avvalersi in qualità di intermediario abilitato del Caf Confsal;

– Aderire ai servizi telematici di pagamento messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisconline nelle varianti F24 Web e F24 On Line) per i quali tuttavia occorre richiedere il PIN all’Agenzia delle Entrate.

– Stipulare un contratto di home o remote banking con la propria banca o posta. Conseguentemente, i contribuenti interessati dovranno aprire obbligatoriamente un proprio conto corrente (anche cointestato con altri). I servizi telematici delle Banche non consentono però la presentazione di modelli F24 con compensazioni che determinano un saldo a zero.

Ciò in quanto il pagamento può avvenire solo in via telematica tramite addebito su un conto corrente intestato al contribuente obbligato al versamento.

Il modello F24 cartaceo sarà utilizzabile unicamente da contribuenti non titolari di Partita Iva per pagamenti senza compensazione con saldo pari o inferiore a 1.000 euro.

Scheda

SOGGETTI VERSAMENTO CON F24 VERSAMENTO DAL 01.10.2014
NON TITOLARI DI PARTITA IVA (privati) MODELLO CARTACEO HOME BANKING O REMOTE BANKING SERVIZI TELEMATICI AGENZIA ENTRATE
Versamento di importi pari o < 1.000 euro senza compensazioni SI SI SI
Versamento di importi > 1.000 euro senza compensazioni NO SI SI
Versamento di importi a debito con compensazione (saldo finale a debito) NO SI SI
Compensazioni di importi a credito con importi a debito e saldo finale =0 (delega a zero) NO NO SI

Come risolvere il problema?

Semplice rivolgiti a uno dei nostri centri convenzionati. Provvederemo noi a trasmettere all’Agenzia delle Entrate il tuo modello F24. Gli importi dovuti saranno addebitati dall’Agenzia delle Entrate automaticamente sul tuo conto corrente entro le scadenze previste dalla legge.

Eviterai così perdite di tempo e code per pagare! Caf Confsal, se vuoi è facile con noi!

Trasmissioni telematiche

TRASMISSIONI TELEMATICHE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI

 

Cos’è

Il CAF offre ai contribuenti il servizio di invio telematico delle dichiarazioni fiscali all’Agenzia delle Entrate, attraverso l’utilizzo della piattaforma Entratel. I modelli dichiarativi che possono essere trasmessi sono:

  • Unico PF – persone fisiche titolari di P.IVA
  • Unico SP – società di persone
  • Unico SC- società di capitali
  • Unico SE- enti non commerciali
  • 770 semplificato
  • 770 ordinario
  • Dichiarazione IRAP, (e IVA se presentata in forma unificata nei casi previsti) delle amministrazioni dello stato ed enti pubblici ex art.88 tuir
  • Iva annuale (contribuenti non tenuti all’unificazione)

Il servizio consente di utilizzare qualsiasi software per la compilazione delle dichiarazioni, a condizione che sia in grado di generare i files telematici ministeriali. Una volta verificata la correttezza formale delle dichiarazioni attraverso il programma di controllo messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, il centro CAF invia il file alla sede centrale. Il Sistema di ricezione dei files telematici, effettua in tempo reale il controllo delle dichiarazioni e rilascia ricevuta dell’esito di accettazione delle stessa o dello scarto, riportandone le motivazioni. Per ogni dichiarazione correttamente acquisita, Il CAF centrale rilascerà le ricevute dell’impegno a trasmettere le dichiarazioni. Dopo aver effettuato l’invio all’Agenzia delle Entrate, le ricevute saranno messe a disposizione dei centri di raccolta che le a loro volta riconsegneranno obbligatoriamente riconsegnate al contribuente unitamente a una copia della dichiarazione dei redditi.

Il Centro di raccolta CAF dovrà rispettare le date e scadenze definite dall’Agenzia delle Entrate per l’invio delle dichiarazioni telematiche.

Perché recarsi al CAF

Recandoti al CAF Confsal, troverai personale specializzato e qualificato, pronto a garantirti un servizio efficiente ed economico, a fronte di un sistema di trasmissione delle dichiarazioni sicuro e controllato.

Visure Catastali

VISURE CATASTALI

 

Cos’è

E’ un servizio riservato a tutti i centri di raccolta del CAF, che consente di ottenere con tempestività i dati registrati al catasto nazionale, relativi ad un immobile o ad un terreno. Il servizio delle visure catastali comprende tutte le funzioni di ricerca dei dati principali del Catasto Fabbricati e Terreni e la relativa stampa dei dati. Le visure possono essere effettuate indifferentemente per singolo immobile o per intera partita. E’ possibile effettuare ricerche a livello nazionale all’interno della banca dati catastale sia per persona fisica che giuridica, e ricerche sulle singole province.

Il risultato della visura prodotto, è identico, sia nel formato sia nel contenuto, a quanto viene rilasciato presentando la richiesta presso lo sportello dell’Ufficio catastale competente.

Nella visura catastale sono contenuti tutti i dati relativi all’immobile o al terreno. Si possono rilevare:

  • Il proprietario
  • Quota di possesso
  • Eventuali Cointestatari
  • Comune di Ubicazione – Via – Numero Civico
  • Rendita Catastale, Classificazione Catastale, numero vani e metri quadrati

 

Perché recarsi al Caf

Recandoti al CAF Confsal, con pochi passi semplici e veloci ed evitando lunghe code negli uffici del catasto, potrai ottenere le informazioni che ti occorrono per effettuare i tuoi pagamenti (IMU, TASI) o per compilare le tue dichiarazioni (730, UNICO, dichiarazione di successione, ecc…).

Registrazione contratti di locazione

REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici) devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (Conduttore) o dal proprietario (Locatore) qualunque sia l’ammontare del canone pattuito.

L’unico caso in cui non c’è l’obbligo di registrazione è relativo ai contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno.

Dal 3 febbraio 2014 è stato introdotto un nuovo modello, il modello RLI (Registrazione Locazione Immobiliare) che consente di richiedere la registrazione, o anche gli altri adempimenti successivi connessi, dei contratti di locazione. Reso obbligatorio dal 01/04/2014, ha sostituito il modello 69 (limitatamente alla richiesta di registrazione di contratti di locazione e affitto), le applicazioni SIRIA e IRIS oltre al pacchetto locazioni LOC WEB.

La registrazione dei contratti di locazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza (se anteriore) e può avvenire nei seguenti modi:

  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, modalità obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili, facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici;
  • richiedendo la registrazione in ufficio; in questo caso è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilare il modello RLI;
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) o un delegato.

I nuovi contratti di locazione devono inoltre contenere una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione circa l’Attestazione della Prestazione Energetica dell’edificio (APE). La copia dell’APE deve essere, inoltre, allegata al contratto, fatta eccezione per i casi di locazione di singole unità immobiliari (Dl 145/2013), nel caso di affitto di beni immobili diversi dall’uso abitativo (negozi, uffici ecc). non è invece necessario per l’affitto di box auto, garage, cantine ecc…

LE IMPOSTE SUL REDDITO DERIVANTE DALLA LOCAZIONE

Tassazione ordinaria

Il contribuente che decide di dare in locazione un immobile dovrà considerare di dover pagare:

  • l’imposta di bollo,
  • l’imposta di registro(da dividere con l’inquilino) per l’intero periodo di durata del contratto o annualmente, entro 30 giorni calcolati rispetto alla data di stipula e inizio contratto.

A partire dal 1° gennaio 2015, le imposte connesse alla  registrazione del contratto di locazione e affitto (imposta di registro, tributi speciali e compensi, imposta di bollo e relativi sanzioni ed interessi) dovranno essere versate solo mediante il modello “F24 versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), in luogo del modello F23.

  • l’imposta ordinaria(irpef, addizionale regionale e comunale) sui canoni d’affitto (quota che va dal 66,5% al 95% di quanto percepito a seconda del tipo di contratto). Si applica quindi una tassazione proporzionale all’ammontare del reddito complessivo di cui l’affitto è solo uno dei redditi compresi.

Cedolare secca 

È un regime opzionale di tassazione del canone di locazione relativo alle unità immobiliari destinate ad uso abitativo (con accatastamento da A/1 ad A/11, con la sola esclusione di quelle classificate come A10, cioè gli uffici). Questo regime agevolato, sostituisce l’IRPEF, le Addizionali Regionale e comunale, l’imposta di registro e di bollo sostitutivo dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. Tuttavia optando per questa modalità di tassazione, il proprietario rinuncia all’adeguamento del canone secondo gli indici ISTAT.

Perché recarsi al CAF

Puoi rivolgerti alle nostre sedi CAF per redigere il contratto di locazione (nelle tipologie ordinario, agevolato e transitorio), il modello RLI per la trasmissione, per il calcolo delle imposte e provvedere all’invio telematico dello stesso. Il personale presente sarà inoltre in grado di assisterti il contribuente negli adempimenti successivi quali proroghe, risoluzioni anticipate, pagamento delle annualità successive, subentri e per valutare e quindi consigliare la soluzione più vantaggiosa sul tipo di tassazione, ordinaria o “cedolare secca”.